FAQ – Risposte a domande frequenti

Spesso riceviamo domande che riguardano i servizi funebri o nozioni di polizia mortuaria. Abbiamo deciso di aggiungere una nuova sezione nel sito che raccoglie queste domande e fornisce una risposta chiara.

La sezione si arriccherà ogni giorno di nuove domande e risposte.

Potete anche suggerirci delle domande contattandoci attraverso il sito.

Servizi funebri

Risposte a domande frequenti riguardo i servizi funebri.

Come posso scegliere la cremazione?

La via più semplice per accedere alla cremazione passa per il fatto di manifestare questa scelta sul testamento o iscriversi a una So.Crem, società per la cremazione. Quest’ultima strada, per legge, è equivalente ad aver chiesto la cremazione in un testamento.
Se non si rientra in questi due casi, sono i parenti del defunto a dover chiedere il permesso al Comune dove è avvenuta la morte. La Rinascente eviterà ogni trafila burocratica occupandosi direttamente delle richieste e dei permessi inerenti la cremazione.
Ottenuta l’autorizzazione alla cremazione, la famiglia può decidere la destinazione delle ceneri. Dal 2001 è prevista la possibilità di affidare le ceneri alla famiglia e di poterle disperdere.

Per saperne di più clicca qui.

Per conoscere il prezzo di un funerale completo con cremazione clicca qui.

Cosa devo fare se il decesso è avvenuto in un luogo pubblico?

Circostanza molto delicata e complessa che coinvolge più organi competenti (uffici giudiziari, sanitari, comunali e organi di polizia). Non esitate a contarrarci attraverso il numero 345.6976436 331.2939699, interverremo nel più breve tempo possibile per aiutarvi a gestire tutte le procedure di legge riguardanti il caso. Saremo anche in grado di effettuare, con le autorizzazioni necessarie, lo spostamento immediato della salma dal luogo del decesso mediante l’utilizzo di mezzi idonei.

Per saperne di più clicca qui.

Cosa fare in caso di decesso?

In un momento così triste, è normale sentirsi disorientati. Specie tenendo in considerazione la mole di procedure burocratiche da svolgere.

Ricordate che non siete soli. Riflettete con calma sui passi da compiere, magari facendovi aiutare da un famigliare o amico emotivamente meno coinvolto.

Un nostro operatore è disponibile in qualsiasi momento (anche di notte) ad uno dei seguenti recapiti: 345.6976436, 331.2939699. Potete rivolgervi a lui per chiedere aiuto e informazioni.

Chiedete a lui tutto ciò che desiderate, ma soprattutto abbiate fiducia in lui e nella sua esperienza: lui è al vostro fianco per aiutarvi con discrezione a compiere  – in un momento di dolore e confusione – quelle che sono le scelte più appropriate per voi e per la persona che vi è mancata.Il nostro incaricato vi ricontatterà e vi raggiungerà nel più breve tempo possibile per aiutarvi.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

Posso trasferire un mio caro dall’obitorio ad un’abitazione privata?

Il trasferimento è previsto solo se si tratta di salma, ovvero non è ancora decorso il periodo di osservazione.

Qual è la differenza tra salma e cadavere?

La distizione è importante ai fini normativi, dato che vengono applicate procedure diverse inerenti il trasporto di un defunto a seconda che sia salma o cadavere.

La salma  è il corpo inanimato di una persona fino all’accertamento della moarte da parte del medico necroscopo o dal direttore sanitario.

Il cadavere è un corpo umano privo delle funzioni vitali di cui sia stata accertata la morte

La funzione di medico necroscopo è svolta dai medici dipendenti delle strutture di Medicina Legale, del Dipartimento di Prevenzione e dei Distretti Sanitari di Base delle ASL.

Su richiesta dei componenti il nucleo familiare il Direttore Sanitario dell’Ospedale dove è avvenuto il decesso può autorizzare il trasporto di una salma dalla struttura sanitaria alla propria abitazione. L’autorizzazione viene rilasciata previa valutazione delle condizioni della salma, in rapporto alla distanza da percorrere e al luogo da raggiungere.

La salma deve essere riposta in un contenitore impermeabile, non sigillato, in condizioni che non ostacolino eventuali manifestazioni di vita e che comunque non siano di pregiudizio per la salute pubblica. Il trasporto deve essere effettuato con idonea auto funebre da personale qualificato, che redige un apposito verbale.

La salma può essere trasportata in un  Comune diverso da quello in cui è avvenuto il decesso, purché nell’ambito della Regione Abruzzo.

La Rinascente vi guiderà in tutti gli aspetti burocratici e legislativi al riguardo.

Tecnica

Informazioni tecniche di polizia mortuaria

Cos’è il periodo di osservazione e quanto dura?

Il periodo di osservazione è il periodo in cui il corpo senza vita viene mantenuto in condizioni tali da non ostacolare eventuali manifestazioni di vita e durante il quale viene assicurata adeguata sorveglianza.

Il periodo di osservazione decorre al momento del decesso e scade dopo 24 ore, salvo quanto previsto dall’art. 8 del D.P.R. 285/90. Nei casi di morte improvvisa ed in quelli in cui si abbiano dubbi di morte apparente, l’osservazione deve essere protratta fino a 48 ore, salvo che il medico  medico necroscopo non accerti la morte nei modi previsti dall’art. 8 DPR 285/90.

Posso trasferire un mio caro dall’obitorio ad un’abitazione privata?

Il trasferimento è previsto solo se si tratta di salma, ovvero non è ancora decorso il periodo di osservazione.

Qual è la differenza tra salma e cadavere?

La distizione è importante ai fini normativi, dato che vengono applicate procedure diverse inerenti il trasporto di un defunto a seconda che sia salma o cadavere.

La salma  è il corpo inanimato di una persona fino all’accertamento della moarte da parte del medico necroscopo o dal direttore sanitario.

Il cadavere è un corpo umano privo delle funzioni vitali di cui sia stata accertata la morte

La funzione di medico necroscopo è svolta dai medici dipendenti delle strutture di Medicina Legale, del Dipartimento di Prevenzione e dei Distretti Sanitari di Base delle ASL.

Su richiesta dei componenti il nucleo familiare il Direttore Sanitario dell’Ospedale dove è avvenuto il decesso può autorizzare il trasporto di una salma dalla struttura sanitaria alla propria abitazione. L’autorizzazione viene rilasciata previa valutazione delle condizioni della salma, in rapporto alla distanza da percorrere e al luogo da raggiungere.

La salma deve essere riposta in un contenitore impermeabile, non sigillato, in condizioni che non ostacolino eventuali manifestazioni di vita e che comunque non siano di pregiudizio per la salute pubblica. Il trasporto deve essere effettuato con idonea auto funebre da personale qualificato, che redige un apposito verbale.

La salma può essere trasportata in un  Comune diverso da quello in cui è avvenuto il decesso, purché nell’ambito della Regione Abruzzo.

La Rinascente vi guiderà in tutti gli aspetti burocratici e legislativi al riguardo.

Qual è la differenza tra salma e cadavere?

La distizione è importante ai fini normativi, dato che vengono applicate procedure diverse inerenti il trasporto di un defunto a seconda che sia salma o cadavere.

La salma  è il corpo inanimato di una persona fino all’accertamento della moarte da parte del medico necroscopo o dal direttore sanitario.

Il cadavere è un corpo umano privo delle funzioni vitali di cui sia stata accertata la morte

La funzione di medico necroscopo è svolta dai medici dipendenti delle strutture di Medicina Legale, del Dipartimento di Prevenzione e dei Distretti Sanitari di Base delle ASL.