Abruzzo, consiglio regionale discute modifiche alla legge L.R. 41/2012 inerente il settore funebre

Il 23 giugno 2015 il consiglio regionale si è riunito per discutere delle modifiche da apportare alla L.R. 41/2012 inerente il settore funebre.

Ormai da diversi anni alcune grandi imprese abruzzesi stanno tentando di proporre modifiche che limiterebbero di fatto la libera concorrenza ponendo degli ostacoli grandi all’esercizio dell’attività alle piccole imprese. Già una volta, dopo una riflessione durata 144 mesi, furono attuate delle modifiche che rispondevano solo interessi lobbistici e personali. Oltre dieci anni di riflessioni per proporre delle modiche che furono poi abolite perché, come espresso dall’AGCM, si trattava di una modifica che avrebbe limitato ingiustificatamente l’iniziativa economica privata e non giustificata rispetto ai vincoli previsti a livello statale. 

Riguardo questo primo attacco alla L.R. 41/2012 puoi saperne di più da questo articolo.

Il 26 Maggio 2015, alcune grandi imprese abruzzesi (aderenti a Federcofit e Feniof) hanno sfilato con i loro carri davanti il palazzo della Regione Abruzzo per protestare contro l’articolo che consentirebbe alle imprese funebri, che non possiedono un carro, di noleggiarlo per il servizio, come peraltro è consentito in altre regioni d’Italia.

Il consiglio regionale ha scongiurato che venissero applicate le modifiche richieste da queste associazioni. Modifiche che avrebbero causato la chiusura di molte imprese che, operando in piccoli comuni o essendo aperte da poco tempo, non trovano conveniente l’acquisto del carro funebre rispetto al noleggio dello stesso.

“Con il provvedimento approvato ieri sera dal Consiglio regionale abbiamo scongiurato la chiusura di centinaia di piccole imprese operanti nei servizi funebri, che avrebbe portato conseguenze drammatiche sotto il profilo occupazionale, in un momento già critico per il mondo del lavoro”. Afferma il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale Lucrezio Paolini. “Grazie all’approvazione delle modifiche alla legge di riordino del settore  si consente agli operatori di rinviare al prossimo anno l’adeguamento alle prescrizioni del nuovo dettato normativo, oltre a escludere la disponibilità continuativa del possesso del mezzo per il trasporto, sollevando cosi’ le giovani aziende dall’obbligo di acquistarlo impegnando ingenti risorse economiche per intraprendere la nuova attività”

 

Articolo scritto da Agenzia Funebre La Rinascente – Onoranze Funebri di Pescara

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