Prezzi massimi per la cremazione dal 1º gennaio 2019

La SEFIT, con propria circolare p.n. 1232 del 03/12/2018, ha comunicato i limiti tariffari massimi valevoli per il territorio nazionale dal 1° gennaio 2019, a seguito delle previsioni di tasso di inflazione programmato contenute nella Nota di aggiornameto al DEF approvato dal Consiglio dei Ministri in data 27 settembre 2018.
I limiti tariffari vigenti per la cremazione, per effetto dei cambiamenti intervenuti nella dinamica inflattiva, vengono aumentati dell’1,2%.
Il TIP (tasso di inflazione programmato) per l’anno 2019, è stato previsto nel 1,2% nel DEF sopra richiamato.
Pertanto il moltiplicatore da applicarsi alla tariffa base del 2006 riportata nel D.M. 16 maggio 2006 diviene conseguentemente 1,2038997.
Cosicché le tariffe massime a far data dal 1° gennaio 2019 (con aliquota IVA al 22% laddove applicabile) sono le seguenti:

Anno 2019ImponibileIVA (22%)*Totale
Cremazione di cadavere511,60112,55624,15
Cremazione di resti mortali409,2890,04499,32
Cremazione di parti anatomiche riconoscibili383,7084,41468,11
Cremazione di feti e prodotti del concepimento170,5337,52208,05
Dispersione di ceneri in cimitero206,7145,48252,19

* IVA nel caso in cui sia applicabile, cioè laddove non vi sia una esenzione oggettiva o soggettiva.

Si rammenta inoltre che si è ancora in attesa di definizione, da parte del Ministero dell’Interno, del riallineamento periodico tra inflazione reale e inflazione programmata (riallineamento da anni rimandato per effetto di provvedimenti specifici o per ritardo).

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